3 buoni motivi per investire nel Volontariato d’Impresa

Solitamente chi fa Volontariato cerca di combinare questa attività con gli impegni lavorativi e famigliari nel proprio tempo libero. Esiste però una forma di volontariato promossa dalle aziende per intraprendere azioni di solidarietà anche durante l’orario di lavoro. Questo è quello che si definisce il Volontariato d’Impresa, una pratica di collaborazione, impegno e crescita nata negli anni Novanta in America, e particolarmente diffusa nei paesi anglosassoni.

Con il Volontariato aziendale si incoraggiano i propri collaboratori in azioni concrete per rispondere a bisogni della comunità. Per questo sono predilette attività e lavori “manuali”, rispetto ad attività più qualificate che richiedono specifiche competenze. Attraverso le giornate di volontariato molti cercano occasioni per riflettere sul proprio ruolo in azienda e nella società.

Tra le attività favorite figurano quelle svolte nel sociale e quelle per la tutela dell’ambiente che regalano grande soddisfazione per l’immediatezza dei risultati.  

Perché aumentare la comprensione del valore del Volontariato d’Impresa e incoraggiare iniziative di questo tipo?

Per 3 validi motivi. Perché ha effetti positivi su: Aziende, Persone e Territori/Comunità.

1. Il Volontariato d’Impresa fa bene alle Aziende 

Possiamo affermare che per le aziende questa sperimentazione rappresenta una leva per:

  • la competitività,
  • il miglioramento della qualità del lavoro,
  • l’aumento della brand reputation,
  • lo sviluppo integrato e sostenibile.

Svolgere attività sociali nelle ore lavorative fa sì che le imprese siano percepite come propulsori di “solidarietà” per il bene della comunità. Papa Paolo VI una volta disse:

“E onoriamo il lavoro che rende fratelli gli uomini, li educa alla cooperazione, li stimola alla solidarietà, li fortifica alla conquista non solo delle cose, ma altresì della speranza, della libertà, della felicità e offre loro così la base della moderna vita sociale”.

Questo è tanto più vero ai nostri giorni. Non a caso nel mondo, e anche in Italia il trend è in continua crescita, come dimostra anche la ricerca pluriennale della Fondazione Sodalitas[1], prima organizzazione in Italia a promuovere già nel 1995 la Responsabilità Sociale d’Impresa. Secondo l’indagine di Sodalitas Volontariato d’Impresa: l’esperienza delle Aziende in Italia. Azienda e dipendenti insieme per la comunità”, realizzata in collaborazione con GFK Italia, su un campione di 126 aziende di tutte le dimensioni che rappresentano oltre il 9% del PIL del Paese, il 61% delle imprese promuove o ha promosso attività di Volontariato d’Impresa e un’azienda su 3 è una PMI. Le aziende per realizzare azioni di Volontariato mettono a disposizione risorse e spesso anche servizi aggiuntivi, e ne guadagnano in molti sensi. Questi i vantaggi tangibili riconosciuti:

  • aumento della fiducia nei confronti dell’azienda,
  • miglioramento delle relazioni e delle collaborazioni con la comunità e sviluppo di reti sociali sul territorio,
  • aumento della qualità del clima aziendale,
  • maggiore fidelizzazione dei dipendenti, aumento del senso di appartenenza all’azienda e della motivazione lavorativa,
  • rafforzamento dello spirito di squadra fra i dipendenti e aumento della coesione.

Il tempo messo a disposizione dei dipendenti è in maggioranza retribuito: l’86% delle aziende rispondenti utilizza infatti questa tipologia e il 71% la considera prevalente. Oltre al tempo dei dipendenti, il 90% delle aziende mette a disposizione delle organizzazioni Nonprofit anche altre risorse: economiche (65%); prodotti (51%); servizi, competenze, spazi e strutture (34%).

L’accordo tra l’lstituto Poligrafico Zecca dello Stato e il Banco Alimentare della Daunia

A questo proposito credo sia utile il caso del recente accordo siglato tra il Banco Alimentare della Daunia e lo stabilimento foggiano del Poligrafico dello Stato, di cui ci parla Francesco Sansone, responsabile Produzioni Tecnologiche dello stabilimento Poligrafico e Zecca dello Stato di Foggia, a cui ho chiesto un commento per Changers.

“La colletta alimentare è una delle iniziative che ogni anno mobilita moltissimi volontari in tutta Italia. Lo scorso 27 novembre in occasione del 25esimo anno di questo appuntamento solidale, come Stabilimento di Foggia del Poligrafico dello Stato abbiamo voluto siglare un accordo con il Banco Alimentare della Daunia per la realizzazione di azioni di responsabilità sociale di impresa, per favorire lo sviluppo socio-economico della Capitanata dove è presente un forte disagio sociale.

In una ‘società liquida’ il lavoro diventa uno dei pochi luoghi di aggregazione sociale in cui è possibile coltivare relazioni sane. La correlazione tra lavoro e solidarietà è sancita dalla nostra Costituzione: infatti se l’articolo 1 tutela il ‘diritto al lavoro’, l’articolo 2 sancisce il ‘dovere alla solidarietà’. Per questo la nostra azienda si è resa disponibile a riallacciare le relazioni solidali con il territorio.

Ci stiamo proiettando all’esterno per fare del bene, e abbiamo scelto il Banco Alimentare perché sono dei professionisti della solidarietà. L’accordo – che avrà la durata di 2 anni – prevede collette all’interno dell’azienda, donazioni di ore di lavoro da parte dei dipendenti, ma anche formazione mirata contro gli sprechi alimentari. Il Poligrafico metterà, invece, a disposizione del Banco Alimentare della Daunia le proprie skills, ossia le competenze in materia di logistica e gestione dei magazzini”.

2. Fa bene ai territori e alle comunità

Il Volontariato d’Impresa è diventato un elemento fondante della creazione di valore sociale e della costruzione di una strategia di sviluppo per l’attuazione della cosiddetta “stakeholders economy”, ovvero quell’economia in cui ogni azienda ha l’obiettivo di prosperare nel tempo ma di farlo con le persone e con le comunità per fornire un contributo reale per il bene della società. Questi appuntamenti solidali di crescita e confronto per i dipendenti costituiscono occasioni di contaminazione che aprono il terreno a nuovi modelli di collaborazione. Sono il miglior modus operandi per realizzare un autentico scambio di risorse tra tutti i soggetti coinvolti e facilitare la messa in rete di competenze.

I progetti di Volontariato aziendale di Legambiente

A prova di ciò, ho chiesto a Ida La Camera, Responsabile nazionale Volontariato aziendale di Legambiente, di parlarci della esperienza della più grande associazione ambientalista in Italia, tra le prime a proporre percorsi di Volontariato per le imprese. Secondo lei la pandemia ha accentuato il bisogno di coesione dei lavoratori, molti dei quali hanno trovato risposta nell’impegno sociale e ambientale dell’impresa.

Negli ultimi anni il Volontariato d’impresa e l’impegno delle aziende per raggiungere gli obiettivi dell’agenda 2030 sono in continua crescita. Il fenomeno coinvolge imprese grandi medie e piccole, oltre che manager e lavoratori allo scopo di connettere responsabilità sociale d’impresa e sostenibilità ambientale per il benessere di tutti, comunità, territori e singole persone.

Il tema della crisi climatica e della sostenibilità è sempre più sentito, sia a livello di dipendenti che di governance aziendale, per questo noi di Legambiente, a partire dal 2014 abbiamo iniziato a costruire progetti di Volontariato d’impresa ad hoc per le aziende, sulla base delle loro peculiarità e in coerenza con la loro mission. Il contributo che le aziende e i dipendenti possono offrire ai territori e alle comunità è notevole. Il primo anno abbiamo collaborato con 27 aziende, per arrivare nel 2019 a ben 132 collaborazioni su tutto il territorio nazionale. Nel 2021 la partecipazione e le iniziative sono state in forte crescita, i dati dell’anno verranno presentati il prossimo febbraio in occasione dell’ottavo workshop Sinergie, dedicato al Volontariato aziendale con Legambiente.

La pandemia ha portato a una cospicua riduzione delle attività sul territorio, senza tuttavia diminuire l’interesse di molte aziende per progetti di cittadinanza attiva, e così nel lockdown abbiamo organizzato attività di Volontariato a distanzaattraverso webinar e momenti formativi sui temi ambientali. Ormai è evidente che il Volontariato aziendale è un utile strumento per migliorare la qualità del lavoro, che porta reali benefici a tutti i livelli. Le esperienze che Legambiente propone danno la possibilità di conoscere, valorizzare e promuovere la bellezza dei territori attraverso un percorso di consapevolezza delle persone in azienda.

Il successo riscosso in questi anni ha reso possibile esportare questo modello vincente di Volontariato fuori dall’Italia, tant’è che lo scorso anno siamo stati a Belgrado, e nel prossimo saremo a Parigi. Con la Carta d’Identità del Volontariato aziendale abbiamo deciso di rilasciare un riconoscimento personalizzato per le imprese coinvolte nelle attività di riqualificazione dei territori, certificando il tempo, l’impegno e il percorso attraverso le iniziative svolte. Il documento rappresenta la continuità per il raggiungimento dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. In conclusione, possiamo sicuramente affermare che la pratica del Volontariato d’Impresa è win win perché vincono davvero tutti: migliora la brand reputation, rafforza il livello di wellbeing della forza lavoro e migliora la qualità dell’ambiente e del mondo circostante”.

3. Il Volontariato d’Impresa fa bene alle Persone

Il Volontariato d’Impresa può davvero essere inteso come un’opportunità di comprensione dei propri obiettivi di carriera e crescita in azienda. Questo perché può avere un impatto estremamente positivo per il benessere mentale e sociale dei lavoratori. Secondo gli studi sull’argomento – a partire dalla terza fase della ricerca Sodalitas – per i dipendenti il Volontariato d’Impresa risponde a bisogni spesso insoddisfatti sul lavoro.

Tra i vantaggi riportati:

  • aumenta il senso di appartenenza delle persone che si sentono maggiormente allineate ai valori dell’azienda,
  • permette di raggiungere obiettivi lavorativi nel rispetto del proprio benessere,
  • si acquisiscono nuove abilità e competenze,
  • incrementa la collaborazione, migliorando il livello generale di motivazione nel raggiungere obiettivi comuni,
  • aumentano le reazioni positive che imprimono un nuovo slancio,
  • si sviluppano nuove sinergie per migliorare il clima lavorativo.

Il Volontariato d’Impresa può diventare un campo sperimentale di buone pratiche, ma solo per quelle aziende che attuano nuovi modi di essere e fare. Queste aziende potranno garantire modelli originali e suscitare l’entusiasmo dei lavoratori chiamati a creare il proprio percorso di crescita professionale e umana per generare uno scambio ricco di significato e di valore.

I Super Eroi Acrobatici di EdiliziaAcrobatica

È questo il caso di EdiliziaAcrobatica società quotata in borsa con oltre 1050 tra dipendenti e collaboratori in cento aree operative tra Italia e Francia. Per alcuni imprenditori illuminati, come Anna Marras, socia e amministratrice di questa azienda, il Volontariato d’Impresa è un modo per esprimere gratitudine e restituire parte di quello che l’azienda ha ottenuto con lavoro e dedizione alla comunità. La gratitudine, che Cicerone definiva “la più grande delle virtù”, per Anna Marras è la strada che conduce alla felicità. Non a caso il suo motto nella vita e in azienda è “La persona al centro di tutto”. Per questo nel 2016 ha dato vita a SEA – Super Eroi Acrobatici, un’associazione senza scopo di lucro che realizza iniziative per i piccoli pazienti degli ospedali pediatrici. Realtà in cui sono impegnati un gran numero di dipendenti che desiderano fare questa esperienza di volontariato.

Credo sinceramente nel valore del Volontariato, credo ognuno di noi dovrebbe provare la gioia che deriva dal sostenere gli altri. E credo che ognuno di noi abbia un debito di gratitudine verso la vita, un debito che può essere ripagato impegnandosi a favore del prossimo. Che siano bambini che lottano contro la malattia, come nel caso della missione dei SEA, anziani, persone in difficoltà economiche, o animali, non importa. Importa decidere di trovare un po’ di tempo per aumentare il ‘quantitativo’ di bene che c’è nel mondo. Perché il bene che si mette in circolazione, con un cuore sincero, ossia secondi fini, torna sempre. E quel bene è la gioia che si prova vedendo spuntare un sorriso sul volto di chi è in una condizione di sofferenza.

Quando ho fondato SEA, l’ho fatto per ripagare alla vita il debito mio di gratitudine: avevo vissuto io stessa, da madre, l’angoscia di un figlio ricoverato in pericolo di vita. Avevo promesso a me stessa che avrei trovato un modo per alleggerire il cuore di altre mamme e di altri bambini che lottano contro la malattia: così, non appena le circostanze me lo hanno permesso, ho fondato l’associazione SEA, Super Eroi Acrobatici, e ogni volta che mi calo dal tetto di un ospedale e incrocio gli occhi di mamme e bambini che si illuminano di sorpresa e felicità sento una gioia indescrivibile”.

Conclusioni

In un momento di incertezza come quello attuale le imprese che sapranno ispirare un nuovo modello di sviluppo – che mette al centro le persone e le comunità – saranno protagoniste di un rilancio e fare davvero la differenza.

Il Volontariato aziendale può essere uno strumento propulsore di un avvicinamento tra aziende, collaboratori e comunità. Può aiutare a cambiare il paradigma e generare un cambiamento sociale per garantire un orizzonte futuro di lavoro incentrato sul binomio crescita/felicità. Può inoltre essere inteso come laboratorio di partecipazione per la crescita umana e professionale in quanto offre il vantaggio di:

  • acquisire nuove competenze,
  • guadagnare maggiore consapevolezza,
  • aumentare il proprio senso di appartenenza all’azienda e al territorio.

È il momento di alzare lo sguardo e progettare insieme un modello di crescita sostenibile e solidale per cambiare il modo di lavorare e offrire a tutti la possibilità di ricercare la felicità. Dobbiamo far germogliare un risveglio dell’agire collettivo per generare un tempo nuovo. Puntare sul benessere dei lavoratori significa aumentare la qualità del loro lavoro, sviluppando innovazione e garantendo alle aziende una maggiore capacità competitiva sui mercati.

Quelle imprese che sapranno operare una rigenerazione virtuosa del modo di lavorare vedranno crescere meglio e più velocemente il proprio business. Solo sfruttando il vantaggio competitivo della felicità per le aziende sarà possibile affrontare nuove sfide, allineando la propria strategia agli obiettivi di ogni singolo lavoratore.


[1] https://www.sodalitas.it/fare/comunita-territorio-qualita-vita/volontariato-dimpresa

Volontariato d'impresa

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