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In questo articolo scoprirai i 3 motivi per giocare in azienda, grazie all’approccio Serious Play.

Cominciamo a parlare di “gioco” con una citazione di Platone.

Si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco, che in un anno di conversazione.

Ore 8:30, inizio del Workshop: “Ooooh che bello, oggi si gioca e non si fa un …” disse il partecipante all’inizio.

Ore 13:30, fine del Workshop:Sono più stanco ora che di una giornata di lavoro tradizionale, solo che oggi, finalmente, abbiamo trovato una soluzione” disse il partecipante alla fine.

Quello che avete appena letto capita spesso all’inizio e alla fine di un Workshop facilitato con un approccio Serious Play. I partecipanti sono scettici e alla fine escono dal workshop contenti per aver contribuito attivamente.

In questo articolo capirete nel concreto l’approccio Serious Play e scoprirete 3 motivi per giocare in azienda.

L’approccio Serious Play

Giocare seriamente vuol dire utilizzare strumenti tipici del gioco come dadi, pennarelli, carte, giochi da tavolo, fotocamere, ma in maniera del tutto innovativa. Questi strumenti sono mezzi per “estrarre” dai partecipanti idee e opinioni. Una metodologia molto efficace – e anche tra le più conosciute – è Lego® Serious Play®, di cui parleremo in un altro articolo. 

Per questo, è un metodo perfetto affinché le riunioni si trasformino in veri momenti di scambio di brainstorming e discussione. L’approccio Serious Play è utilissimo perché aiuta le persone a generare idee e risolvere problemi in un modo completamente nuovo, giocando e divertendosi. È una metodologia che trasforma le riunioni in un vero momento generativo, creativo e non in una perdita di tempo.

L’approccio Serious Play può essere usato per raggiungere diversi obiettivi. I più importanti sono:

  • rafforzare lo spirito di gruppo;
  • costruire un nuovo team;
  • prendere decisioni;
  • gestire il cambiamento;
  • lavorare su nuovi progetti;
  • gestire progetti avviati;
  • scegliere un nuovo leader;
  • definire un nuovo processo aziendale.

Il ruolo del Facilitatore

Per avere dei risultati concreti e per essere sicuri che tutto ciò abbia un seguito, è necessario che un workshop con approccio Serious Play sia progettato e condotto da un Facilitatore.

Un professionista che sappia coinvolgere, progettare le meccaniche giuste e condurre un evento facilitante con strumenti e metodologie alternative.

Quali competenze deve avere un facilitatore?

  • Ascolto: deve saper ascoltare le richieste e le esigenze del cliente e dei partecipanti;
  • Comunicazione: comunicare in maniera attiva e non giudicante con tutte le persone;
  • Creatività: elaborare, progettare e disegnare le giuste attività, scegliere gli strumenti adatti alle specifiche esigenze e utilizzare le giuste metodologie
  • Ingegno: tutte le metodologie studiate non sono “la bacchetta magica”; il facilitatore deve essere in grado di apportare modifiche, quando possibile, alle metodologie esistenti o ideare un nuovo gioco che semplicemente funzioni.

Facilitatore, consulente, coach, animatore, sono tutte figure che possono essere in grado di progettare e, come si dice in gergo tecnico, disegnare un workshop che contenga le metodologie e gli strumenti giusti per far giocare professionisti, dipendenti, collaboratori e manager in maniera seria.

Ultimamente sono state introdotte nelle aziende figure come il Chief Happiness Manager e il Good Vibe Manager, tra le cui attività compare proprio quella di Facilitare il Divertimento e il Gioco in azienda.

Dopo questa breve introduzione, scopriamo nello specifico quali sono 3 motivi per giocare in azienda con l’approccio Serious Play: sviluppare riunioni 100-100, ridurre lo stress e scoprire.

1. Sviluppare una riunione 100-100

Avete mai sentito parlare della legge, regola o principio 80-20, detta anche legge, regola o principio di Pareto? 

Su Wikipedia si legge: “[…] è un risultato di natura statistico-empirica che si riscontra in molti sistemi complessi dotati di una struttura di causa-effetto. Il principio afferma che circa il 20% delle cause provoca l’80% degli effetti.

Richiamate alla mente cosa accade nelle decine di riunioni, meeting o conference call in cui siete coinvolti tutti i giorni. Di solito c’è una persona che conduce e argomenta (al massimo relatori 2 che si scambiano la parola) e altre persone “attente” ad ascoltare, o per meglio dire sentire, e prendere appunti. Non tutti parlano, non tutti sono attenti e, dopo la riunione, vicino alla macchinetta del caffè o in chat, la maggior parte dei partecipanti discute facendo emergere pareri e idee, o dicendo che non è d’accordo su quanto deciso.

Quanto è efficace riunione con questo effetto? La domanda è retorica e la risposta scontata: pochissimo. 

Come far partecipare tutti

In una riunione “100-100”, invece, TUTTI i partecipanti sono chiamati e stimolati a dare il loro contributo e a esprimere la loro opinione. Come?

Attraverso workshop progettati con l’approccio Serious Play, che hanno due grandi vantaggi: 

  1. tutti i partecipanti contribuiscono attivamente alla riunione;
  2. tutti forniscono il loro contributo in maniera efficace e divertente in un ambiente del tutto nuovo e soprattutto NON giudicante.

Perché “NON giudicante”?

Al centro del tavolo ci sono i modelli, le foto, i disegni, i racconti di ogni persona e quindi la discussione viene naturalmente centrata sul prodotto e non sul partecipante. Le domande che vengono fatte riguardano in maniera diretta il modello costruito o disegnato, senza “puntare il dito” su chi ha elaborato la sua idea e la sua opinione.

Oltre che evitare un atteggiamento giudicante, questo approccio permette di usare strumenti alternativi che stimolano creatività e curiosità. Inoltre facilita il flusso del pensiero laterale e crea anche un ambiente coinvolgente in cui tutti possono dare la propria opinione e contribuire in maniera attiva e divertente.

Per questo grazie all’approccio Serious Play le riunioni diventano riunioni 100-100, ovvero momenti di scambio e di creazione, e questo è solo il primo dei 3 motivi per giocare in azienda.

2. Ridurre lo stress

Immaginate di essere all’interno di un meeting in cui vi si chiede di ascoltare e di contribuire solo con un’alzata di mano.

Poi immaginate di essere in un meeting in cui potete contribuire costruendo un modello con dei mattoncini Lego o di disegnare su dei post-it la vostra idea.

Quale delle due vi risulta più divertente? O meglio, a quale dei due meeting preferireste partecipare e contribuire?

Ho pochi dubbi sulla risposta, perché è provato che dare la possibilità alle persone di giocare in azienda, grazie agli strumenti della metodologia Serious Play riduce lo stress lavorativo e crea un clima collaborativo ed efficiente.

Il divertimento garantisce un buon rendimento lavorativo, anche grazie ad elementi concreti che sviluppano l’apprendimento e favorisce il divertimento. Noi di Changers sappiamo bene che quando ci si diverte si lavora meglio – come ci ricorda sempre il mantra di Changers “Work better. Be happier”.

Molte grandi aziende stanno adottando l’approccio al Serious Play introducendo sui loro tavoli strumenti alternativi. Eccone alcuni:

  • mattoncini LEGO;
  • pennarelli;
  • fogli di grandi formati;
  • dadi;
  • fotocamere;
  • carte;
  • fotografie e immagini.

L’approccio Serious Play è un ottimo strumento per aiutare le persone dei tuoi team o della tua azienda a divertirsi. E il divertimento aiuta a ridurre i livelli di stress.

Infatti giocare abbassa i livelli di cortisolo e di adrenalina, gli ormoni dello stress, ed è in grado di convertire il distress, stress cattivo, in eustress stress buono.

Giocare in azienda non solo riduce lo stress lavorativo ma:

  • crea un clima collaborativo ed efficiente;
  • garantisce un buon rendimento lavorativo;
  • introduce elementi che sviluppano l’apprendimento;
  • favorisce il divertimento.

Se questi aspetti sono equilibrati i livelli di stress diminuiscono e l’ambiente  lavorativo risulta più accogliente e produttivo.

Ora passiamo all’ultimo dei 3 motivi per giocare in azienda.

3. Scoprire

Vi ricordate la citazione di Platone da cui siamo partiti?

Si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco, che in un anno di conversazione.

È proprio così, in un momento di divertimento e gioco serio, le persone sono maggiormente predisposte all’apertura, non sono giudicate e esprimono il loro pensiero in maniera semplice e libera.

Per questo una semplice riunione può diventare un momento di scoperta non solo di una nuova prospettiva su un problema, ma anche delle competenze dei partecipanti.

Si possono scoprire le attitudini, capacità e competenze che fino a quel momento non erano state espresse per il semplice motivo che le persone non si sentono autorizzati ad esprimersi al 100%, per vergogna o perché si parla di competenze non “utili” in un ambiente lavorativo.

Il gioco mette tutti i partecipanti alla pari e permette di esprimersi in piena libertà.

Le competenze tecniche e specifiche sono necessarie per svolgere al meglio un’attività lavorativa, ma le competenze trasversali che emergono durante un workshop progettato con l’approccio Serious Play dicono molto di più dei partecipanti che ore di colloqui.

Riassumendo

I 3 motivi per giocare in azienda sono:

  • che le riunioni diventino un vero momento di scambio e partecipazione collettiva, facendole diventare riunioni 100-100;
  • giocare riduce lo stress;
  • giocare fa scoprire cose nuove sui partecipanti.

Il gioco in sé è l’attività che stimola maggiormente la motivazione intrinseca nelle persone, è indispensabile per il benessere e permette di sviluppare competenze fisiche, sociali ed emotive come la felicità e il divertimento. Se hai voglia di approfondire l’argomento, ti segnalo un altro articolo del blog,  “Neurofisiologia della motivazione“. 

Ricordate che giocare è il “lavoro” dei bambini, lo stesso lavoro che facevamo noi quando eravamo in tenera età: eravamo impegnati a immaginare realtà, a costruire sogni e a disegnare il nostro futuro.

Il segreto del successo della mia azienda è solo uno: il divertimento

Richard Branson

Marco Saponaro

Marco Saponaro

Facilitatore, Business e Team Coach, Ingegnere. Faccio e faccio fare cose con la fotografia istantanea, con le immagini, con i lego, con i dadi, con le parole, con i giochi da tavolo, con il disegno e... con tanto altro. 🎯Da Coach Professionista AICP erogo sessioni di Business e Team Coaching a Professionisti e Imprenditori, accompagnandoli al raggiungimento di uno o più obiettivi professionali attraverso un percorso di crescita personale e il progetto di un piano d'azione. Le sessioni di Coaching sono erogate rispettando le linee guida e i Codici Etici di ICF e AICP rispondenti alla Norma UNI 11601:2015. 🧩Da Facilitatore Serious Play progetto, disegno ed erogo workshop aziendali centrati sull'allineamento del Team e degli obiettivi. Sono facilitatore certificato nelle metodologie come Lego® Serious Play® e The Coaching Game. 🚀Unisco Ingegneria e Coaching per progettare Workshop mirati allo sviluppo di idee, alla definizione di obiettivi e alla struttura di un piano d'azione, stimolando la creatività, l’ascolto e la comunicazione tra i membri di un Team di lavoro o di un Gruppo di persone. Progetto e conduco eventi di Team Building per studi professionali e PMI facilitando le diverse sessioni con attività di… gioco e divertimento.